Il problema di inzuppare una macina in più e l'ansia mattutina. - Cristina Uccelli Psicologa
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Il problema di inzuppare una macina in più e l’ansia mattutina.

Il problema di inzuppare una macina in più e l’ansia mattutina.

Iniziare la giornata carichi di ansia è sicuramente poco allettante, la sensazione comune è di solito è quella di avere il fiato corto, o un peso sul petto o anche un senso di agitazione diffuso.

Spesso queste attivazioni fisiche iniziano appena comincia la giornata e per questo arriviamo al lavoro già piuttosto affaticati.

Ci sono errori molto comuni che contribuiscono ad aumentare la nostra ansia, evitandoli possiamo vedere le nostre mattinate migliorare.

Vediamo in quale vi riconoscete:

Pensare e ripensare

Pensare e ripensare a tutto ciò che vi aspetta per la giornata. Questa modalità detta di “ruminazione” non fa altro che alimentare le nostre incertezze e i nostri timori, quando non possiamo fare nulla (ossia siamo a casa e non al lavoro ad occuparcene)

    • Non lasciamoci trasportare da pensieri su quello che succederà, ma chiediamoci “Cosa posso fare di concreto adesso?”. La risposta alla domanda è semplice: posso godermi il risveglio al meglio, per essere preparato ad affrontare la giornata. Quindi leggere un quotidiano, fare una buona colazione, una doccia calda, ascoltare il mio programma preferito alla radio…Vivere il qui e ora.

Vivere con il ritardo dentro.

Fare sempre tutto di fretta al grido di: “Sbrigati che è tardi“. Abbiamo talmente nelle orecchie questa frase che ormai fa parte di tutti i nostri risvegli, magari fin da giovani.  Se abbiamo sempre la sensazione, più o meno fondata, di essere in ritardo, la nostra ansia sarà sempre sopra soglia, tutto ci apparirà come una “minaccia” al nostro obiettivo di arrivare puntuali. Il risveglio diventa quindi una lotta contro il tempo, con i minuti contati e la paura che se ci si slaccia la stringa o inzuppiamo una macina in più arrivo in ritardo.

    • Quale è il consiglio in questo caso? Sarebbe molto semplicistico dirvi di “Puntare la sveglia un quarto d’ora prima” e soprattutto poco utile. Perché di solito chi vive con l’ansia del ritardo, il ritardo ce l’ha dentro, indipendentemente dall’esserlo realmente. E’ molto più efficace invece fermarsi, fare un respiro, e chiedersi: sono davvero in ritardo? C’è bisogno che mi arrabbio con mio figlio o tiro le bombe a mano agli automobilisti? E’ davvero questo l’unico modo per affrontare la giornata? E poi quante volte sono effettivamente arrivato in ritardo?

Nemmeno di 5 minuti di attività fisica

Qualcuno avrà sorriso leggendo “cinque minuti” di attività fisica, vi assicuro che sembrano pochini, ma possono molto. Ognuno di noi ha infatti un punto “debole” e proprio di quello dovrebbe prendersi maggiore cura, anche solo per cinque minuti. Proprio nei nostri punti nevralgici si annida l’ansia: mal di testa, mal di schiena, dolori cervicali…

    • A ciascuno il suo: un bel massaggio rilassante alle tempie, un pò di ginnastica posturale o ancora degli esercizi per sciogliere il collo e le spalle. In particolare per quanto riguarda i massaggi ricordiamoci che se vengono fatti utilizzando oli essenziali (consiglio lavanda per l’ansia) sono ancora più efficaci. Rilassando le aree dove si crea la tensione comunico all’area corticale che non ci sono pericoli e l’ansia si scioglierà naturalmente.

 

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