Pandemia: i traumi dopo un anno come riconoscerli e superarli - Cristina Uccelli Psicologa
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Pandemia: i traumi dopo un anno come riconoscerli e superarli

Pandemia: i traumi dopo un anno come riconoscerli e superarli

Proprio in questi giorni sono usciti i risultati degli studi condotti dalla Società Italiana di psichiatria rispetto alle conseguenze psicologiche della pandemia. Sono dati molto attesi non solo per chi è del settore, perché fin’ ora ci eravamo appoggiati a studi condotti da altre nazioni, la Cina su tutte.

Gli esiti di queste ricerche parlano di disturbo post traumatico da stress, con sintomi cronici o persistenti. Tali sintomi  vanno da insonnia a incubi ed ansia e possono colpire un individuo su tre.

 Il disturbo da stress post-traumatico è un disturbo psichiatrico che può svilupparsi in seguito all’esposizione ad eventi traumatici così eccessivi da determinare uno sconvolgimento psichico – spiegano Massimo di Giannantonio ed Enrico Zanalda, co-presidenti della Società Italiana di Psichiatria – non è un evento che si realizza immediatamente dal punto di vista clinico, ma ha bisogno di tempo per costruirsi. Gli effetti sulle persone sono a lungo termine e talvolta cronici, e dipendo anche dalla capacità del soggetto di adattarsi e affrontare le avversità. Se nella prima fase della pandemia abbiamo osservato un preoccupante aumento dei livelli di ansia, depressione e insonnia, lo stress persistente di una situazione di emergenza che dura da quasi un anno, senza alcuna certezza di uscirne a breve, rappresenta un evento traumatico cronico che è ancora in divenire ma di cui vediamo già gli effetti nel tempo, allargati alla popolazione generale.

Ma quali sono i traumi che oggi possiamo riscontrare?

Possiamo distinguere tra:

L Traumi lievi.

I traumi lievi sono l’aver perso la libertà, il confinamento in spazi piccoli, la gestione difficoltosa dei figli piccoli, dei disabili e degli anziani,  le perdite economiche, il timore del contagio, la perdita dei contatti sociali. I loro sintomi si esprimono con espressioni psicosomatiche come: 

  • cefalea; 
  • disturbi intestinali;
  • difficoltà digestive; 
  • tachicardia; 
  • dimagrimento; 
  • ansia;
  •  depressione; 
  • aumento del consumo alcolico; 
  • modifica del sonno; 
  • astenia. 
D Disturbo post traumatico da stress.

Il disturbo post traumatico da stress è più complesso da gestire, compare dopo eventi molto gravi come atti terroristici, terremoti, incidenti e, purtroppo, anche l’epidemia da COVID-19. 

Può colpire chi ha perso i familiari, chi è stato gravemente malato o gli operatori sanitari che lavorano negli ospedali.  I sintomi sono diversi: 

  • flashback e ricordi ricorrenti; 
  • incubi; 
  • iperattività; 
  • disturbi dell’umore come sentimento di vuoto; 
  • distacco dalla realtà quotidiana; 
  • perdita di interesse; 
  • irritabilità; 
  • ipervigilanza; 
  • difficoltà del sonno; 
  • scarsa concentrazione; 
  • rischio di iniziare ad abusare di droghe, alcol o farmaci. 

Come è possibile superare questi traumi?

L Per i traumi lievi sarà innanzitutto importante capire che si sta per vivere un cambiamento, che la quotidianità che c’era prima non tornerà dall’oggi al domani e che bisognerà riadattarsi, E’ importante non negare le emozioni, ascoltare ciò che il nostro corpo ci dice e chiedere magari un supporto psicologico. Quindi:

  • concediamoci del tempo per metabolizzare 
  • permettiamoci di non stare bene 
  • condividiamo la nostra situazione con altri 
  • cerchiamo di vivere questa nuova realtà per ciò che di bello ha da offrirci senza rimpiangere quotidianamente ciò che ci manca
D In caso di disturbo post traumatico da stress invece, sarà importante essere seguiti da un’equipe specializzata, perché si tratta di un disturbo più complicato per i quali solo l’approccio multidisciplinare di professionisti in tale ambito è in grado di fare una diagnosi certa e proporre una terapia adeguata.

 

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