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Progetto “Cogito ergo food”

E’ innegabile che il cibo negli ultimi anni abbia assunto il ruolo di “Croce e Delizia” della vita quotidiana. Quella che si e’ trasformata prepotentemente e’ la nostra relazione con esso: non si tratta piu’ di semplice nutrimento, ma di un rapporto ambivalente: da un lato e’ un nemico, pericoloso seduttore da cui difendersi, dall’altra la piu’ formidabile forma di consolazione dalle frustrazioni giornaliere.

Il risultato e’ l’emergere di una serie di comportamenti alimentari disfunzionali fra cui le diete piu’ strane e pericolose ( la dieta del cavolo, la dieta paleolitica -mangiamo come uomini primitivi-, la dieta della bibbia -mangiamo solo il cibo citato nella bibbia-, la dieta della tenia -mangiamo una tenia viva che si nutre del nostro cibo-, la dieta del sonno…e chi piu’ ne ha piu’ ne metta).

Il risultato paradossale, ma non troppo, e’ che il 27% di noi e’ in sovrappeso e il 13% e’ obeso. Per non parlare del triste primato dei bambini italiani: primi in Europa con il 40% di sovrappeso.

Parliamo di quei bambini che imparano presto a utilizzare il cibo contro la noia, la tristezza, che consumano i pasti davanti alla tv senza nemmeno sapere cosa mangiano e perche’.

Cogito ergo food e’ un progetto molto ambizioso nell’ambito della Psicologia del Comportamento alimentare ideato da me, che consiste in interventi formativi dinamici e coinvolgenti volti a ristabilire un corretto comportamento alimentare e un equilibrato rapporto fra noi e l’alimentazione che passa da un equilibrio corpo-mente.

Il progetto si rivolge ad aziende, gruppi, enti e istituti scolastici, gli incontri vengono predisposti in base al target di riferimento.

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